La storia narra la vicenda della piccola renna di nome Rudolph, la più giovane della sua famiglia, colei che grazie al suo naso rosso, guida e illumina il sentiero alle altre renne durante le notti più buie e tempestose di ogni Natale, al fine di portare i regali a tutti i bimbi del mondo

Rudolph era una renna molto vivace e curioso con un tratto molto speciale: il suo naso diventava rosso, quasi incandescente, sia se allegro che arrabbiato. Fin da piccolino a scuola veniva preso in giro dalle altre renne che si rifiutavano di giocare con lui. Rudolph cercava di nascondere il naso rosso, camuffandolo, colorandolo di nero, coprendolo con un cappuccio, ma ogni volta il naso s’illuminava smascherando la povera renna.
Più volte la mamma di Rudolph aveva tentato di consolarlo spiegandogli quanto fosse speciale, forte e altruista e che le altre renne lo giudicavano solo dal suo aspetto senza conoscerlo realmente in quanto spaventati da qualcosa di diverso che nessuno altro possedeva.
La sera della vigilia di Natale vi era una nebbia molto fitta e non molto lontano da Rudolph si fermò una slitta trainata da otto renne. Sulla slitta vi era Babbo Natale preoccupato per la nebbia e per la difficoltà nel portare i regali a tutti i bimbi. Ad un tratto Babbo Natale vide la piccola renna con il suo splendido naso rosso luminoso; spiegato brevemente il problema Babbo Natale chiese aiuto a Rudolph per salvare il giorno di Natale guidando le altre renne e portando i doni ai bambini.

La storia tratta il tema della diversità e della difficoltà ad accettarla, una diversità difficile da comprendere ed accettare e che comporta l’esclusione e l’isolamento da parte degli altri. Ognuno di noi ha un tratto speciale che almeno una volta ha provato a camuffare o nascondere, ma con il tempo ha smesso di essere un problema o un ostacolo. E’ importante che smetta di essere un ostacolo e che diventi una nostra unicità, la nostra forza.
Francesca