Materiali naturali

” A molti bambini di questa età, invece, vengono proposti quotidianamente gli stessi giocattoli. La persistenza di uno stesso materiale non può stimolare il bambino a mantenere vivo l’interesse, né tanto meno soddisfare la viva e instancabile curiosità che ha per il mondo che lo circonda, di cui è ogni volta più consapevole”. (Goldschmied, 2000).

I materiali naturali non includono solo ciò che si trova in natura come pigne, rametti e cortecce ma anche tutti gli oggetti che fanno parte della vita quotidiana e che possono diventare strumenti di sperimentazioni e giochi. Questi materiali sono molti, possono essere oggetti che si usano in casa, come mestoli, pentolini, scatole di varie dimensioni, rotoli di cartone, vestiti, stoffe, mollette; ma anche oggetti dell’ambiente naturale come sabbia, pigne, fiori.

Quello che è comunemente conosciuto come giocattolo possiede delle caratteristiche molto attraenti e delle qualità che attirano molto l’attenzione dei bambini come colori e suoni. Sono giochi piacevoli da vedere ma con poche possibilità di gioco e di promuovere la creatività. A differenza di questi “giocattoli” i materiali naturali dispongo di altre caratteristiche come una maggiore stimolazione dell’azione e della creatività del bambino, rispondere alla relazione causa effetto in modo tale che possano prevedere l’effetto di una loro azione e la natura degli oggetti.

Questi materiali oltre a possedere delle qualità particolari possiedono differenti caratteristiche percettive e una grande ricchezza manipolativa, stimolano la curiosità e la voglia di sapere, tengono vivo l’interesse in quanto non c’è un solo modo per utilizzarli ma possono essere usati come meglio si crede cercando sempre modi nuovi, incentivando sperimentazioni. Inoltre, sono materiali di facile reperibilità, alla portata di tutti.

Francesca

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