Il ciuccio

L’uso del ciuccio è un argomento alquanto dibattuto in quanto c’è chi sostiene l’utilità del suo utilizzo, specialmente in alcuni momenti della giornata, e chi invece ne sconsiglia l’uso poiché ritiene che può portare dei problemi nello sviluppo della dentatura. 

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Un pensiero però comune è quello di limitare l’uso del ciuccio prima dell’inizio della scuola dell’infanzia, perché tra le autonomie richieste per potervi accedere oltre al controllo sfinterico vi è quello di non usare il ciuccio. 

L’uso del ciuccio se dosato e controllato dall’adulto può essere un mezzo utile per aiutare il bambino a gestire i propri stati emotivi quando è maggiormente agitato, spaventato e ha bisogno di tranquillizzarsi. Per evitare un uso improprio del ciuccio e per non creare una necessità nel bambino stesso, l’adulto può proporne l’uso solo in alcuni momenti della giornata:

-la nanna

-nei momenti di maggiore agitazione

-nei periodi in cui i denti tagliano le gengive  

-eventualmente nella fase transitoria dei morsi in cui possono ritrovarsi alcuni bambini 

Molti bambini crescendo inizieranno a non richiederlo più individuando altri mezzi per controllare le proprie emozioni, come i peluches, le bambole e pian piano lo sviluppo del linguaggio li aiuterà sempre più ad esprimersi senza dover direzionare i propri stati emotivi su oggetti.

Per togliere il ciuccio è importante farlo per gradi senza fare pressione, evitare di eliminarlo in concomitanza con altri eventi importanti che incidono già nella quotidianità del bambino come un trasloco, una malattia, la nascita di un fratellino o l’inizio della scuola. Gli adulti che si occupano del bambino devono essere disponibili e saper accogliere le loro emozioni, non spazientirsi e rendere partecipe il bambino in questo passaggio importante di crescita. Proprio per questo è sconsigliato far sparire nel nulla il ciuccio ma è utile al contrario ridurne l’uso solo quando strettamente necessario. 

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Inoltre può essere utile, per coinvolgere attivamente il bambino in questo passaggio, leggere dei libri con lui che trattano l’argomento del ciuccio come: -Il ciuccio di Nina -Voglio il mio ciuccio -Lupetto vuole il ciuccio -Ciao, ciao, Ciuccio. Io sono grande -Anch’io voglio il ciuccio!

Francesca

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