I loro primi sguardi

Una delle domande e delle curiosità che nasce nei genitori subito dopo la nascita di un figlio è quando iniziano a vedere i neonati. Ogni mamma ha sentito dire o lei stessa ha pronunciato la classica frase ‘chissà cosa vede’.

Ecco, qui in questo articolo, cercheremo di raccontarvi brevemente quali siano gli step e i tempi più o meno indicativi dello sviluppo della vista nei primi mesi di vita del bambino.

Contrariamente a quanto si pensava un tempo oggi si sa che il neonato vede già alla nascita anche se la completa maturazione della vista è ancora lontana e la visione degli oggetti appare sfocata.
La vista, forse non tutti sanno che è uno degli ultimi sensi che si sviluppano in gravidanza; nonostante gli occhi e le palpebre si aprano intorno alla ventiquattresima settimana.

Alla nascita la vista nel neonato è in grado di mettere a fuoco un oggetto a 20 cm di distanza: quella distanza che intercorre tra il suo viso e la mamma che lo sta allattando. Importante e significativa, in termini di relazione, è l’interazione di sguardi che avviene in quel momento.
Con il trascorrere delle settimane lo sguardo si intensifica e anche a distanze maggiori il bambino è in grado di seguire oggetti in movimento, anche se da studi recenti è stato dimostrato quanto siano preferite ai loro occhi le figure umane rispetto agli oggetti statici. Durante il secondo e il terzo mese gli occhi sono attratti dai colori, il bianco e il nero, il giallo e il blu. Ecco perché i primi oggetti educativi che spesso vengono proposti hanno questi colori. Esistono libri per questa fascia di età caratterizzati solo da figure, da linee bianche e nere in contrasto. La vista nel neonato verso i quattro mesi arriva a circa una decina di metri. La visione migliora ulteriormente e si affina la capacità di coordinare la vista con la rotazione del capo. E’ in questa fase che i bambini riconoscono perfettamente le espressioni dei genitori e cercano di imitarle. Inizia qui lo sviluppo dell’empatia, dall’osservazione dei visi delle persone a lui care; basta uno spavento della mamma per far sì che il bambino guardando il viso se ne accorga e scoppi a piangere. Verso i sei/sette mesi si perfeziona la coordinazione occhio-mano. Se gli viene dato un gioco o lo afferra spontaneamente e lo osserva con interesse. Se da prima la sua attenzione e il suo sguardo era rivolto alle sue manine, alla scoperta del suo corpo e del mondo intorno a sé, ora è in grado di tendere la mano e provare a prendere l’oggetto che attrae la sua attenzione.  E’ infine all’anno di età che si completa la visione tridimensionale, mentre contorni e colori appaiono ormai chiari e definiti. 

La risposta è perciò che i bambini vedono fin dalla nascita, la luce che appare ai loro occhi nel momento del parto non è la prima luce che conoscono; è stato dimostrato che verso il quinto mese di gravidanza, se si puntano delle luci leggere verso la pancia, il bambino percepisce i riflessi muovendosi nella pancia. 

Martina

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