Giocare con lo specchio assume molta importanza durante i primi anni di vita in quanto è uno strumento molto utile per lo sviluppo della consapevolezza di sé. Osservare la propria immagine riflessa nello specchio suscita grande interesse e divertimento.
Prima del compimento del primo anno di vita i bambini sono molto divertiti e affascinati dalla propria immagine riflessa nello specchio, ma non sono ancora in grado di riconoscere la propria immagine e per questo motivo si comportano come se ci fosse un altro bambino, sorridendo, mandando baci e salutando. Intorno ai 15 e 18 mesi iniziano a mostrare maggiore consapevolezza nel momento in cui vedono la propria immagine, restano maggiormente perplessi cercando dietro lo specchio provando a fare alcuni movimenti per capire se si riflettono nello stesso modo.

Verso i due anni la maggior parte dei bambini riconosce la propria immagine allo specchio mostrando maggiore autoconsapevolezza di sé e utilizzando lo specchio in modi differenti rispetto a prima; ad esempio viene utilizzato molto durante i travestimenti per vedere com’è stato messo il costume.

Uno strumento che viene comunemente usato per capire se il bambino è in grado di riconoscersi allo specchio è quello che viene definito “test della macchia rossa”. Per la sua realizzazione viene fatto un piccolo segno sul volto del bambino e dopo un breve lasso di tempo lo si conduce vicino ad uno specchio. Prima dei 15 mesi non è in grado di riconoscersi e si comporta come se fosse un altro bambino, successivamente acquistando consapevolezza inizia a toccare la macchia sul proprio volto mostrando segni di riconoscimento.
Si possono proporre specchi di differenti dimensioni, più grandi per potersi vedere interamente, specchi di dimensioni più ridotte che possono essere maneggiati dai bambini, incorporati all’interno dei libri o piccoli riposti all’interno del cestino dei tesori.
Francesca