Essere educatori

“Abbiamo tutti dentro un mondo di cose: ciascuno un suo mondo di cose! E come possiamo intenderci, signore, se nelle parole ch’io dico metto il senso e il valore delle cose come sono dentro di me; mentre chi le ascolta, inevitabilmente le assume col senso e col valore che hanno per sé, del mondo com’egli l’ha dentro?” Luigi Pirandello

Quello del Coronavirus è un tempo che scorre lento, tuttavia per molti si tratta di un tempo fecondo. Idee, intuizioni e riflessioni … ed io non potevo fare a meno di ripensarmi e ripensare alla mia professionalità.

Amare i bambini non basta per essere educatrice. Devi amare le persone, vivere di relazioni.

Essere educatrice richiede mente aperta, braccia forti e cuore grande. Servono mille occhi, prontezza e pensiero riflessivo e progettuale.

Significa responsabilità e rischio.

Pochi daranno valore al tuo lavoro, perciò richiede tanto coraggio e umiltà.

Devi avere il sole dentro e devi metterti costantemente in gioco personalmente e in équipe.

Devi saper accogliere chiunque varchi la soglia del tuo nido.

Hai il privilegio di poter assistere quotidianamente ad importanti conquiste e progressi.

Devi essere disposta ad amare profondamente e perdere l’oggetto del tuo folle amore.

Insomma è un lavoro ad alta complessità ma indubbiamente meraviglioso.

E voi cosa ne pensate? Avete mai riflettuto sulle qualità che dovrebbe possedere un educatore ?

Silvia

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