Cloude Boujon
età di lettura 2-3 anni
Il litigio fa parte dei rapporti tra le persone, così come gli adulti, anche i bambini non ne sono immuni. Difendere il possesso di un proprio giocattolo è la forma più comune dei litigi tra bambini che sfociano in spinte, calci e pugni. In questi momenti è difficile far loro capire che è necessario condividere le cose, che è necessario controllarsi e che una buona convivenza può far fronte ad avvenimenti imprevedibili, come succede ai due conigli protagonisti del racconto.
l piccolo libro di formato rettangolare, narra le vicende del signor Bigio e del signor Bruno che hanno le tane vicine e all’inizio vanno molto d’accordo. Però un giorno il signor Bigio lascia l’immondizia in giro e il vicino comincia ad arrabbiarsi; da allora ogni occasione è buona per insultarsi, finché il signor Bruno innalza un muro di mattoni fra le due tane facendo montare su tutte le furie il signor Bigio che riduce il muro in polvere. I due protagonisti iniziano a litigare e a sferrare pugni e calci, finché una volpe affamata si avvicina per mangiarli. I due conigli accorgendosi del pericolo, insieme riescono a fuggire, dimostrando di essere grandi amici.
L’autore illustra il breve racconto con molta semplicità e chiarezza e con pochi elementi ben riconoscibili, perché fanno parte della quotidianità del bambino piccolo, che può così seguire da solo lo svolgersi della vicenda. I colori delicati delle immagini sono ravvivati da qualche tocco più vivace, come il rosso del muro e quello del grande corpo della volpe tesa a procurarsi il pranzo.
Il libro è occasione di riflessione per tutti i bambini, che spesso durante le giornate si trovano ad affrontare conflitti con i propri amici. La lettura proposta spesso nelle scuole dell’infanzia e al nido si presta come esempio di collaborazione, nonostante le avversità, in caso di difficoltà. Litigare e arrabbiarsi con i propri amici fa parte della quotidianità. Spiegare e mostrare al bambino ogni emozione, dando voce e significato a ciò che prova, permette alla propria mente di interiorizzare, al fine poi di controllare, ogni sentimento provato, sia positivo che negativo. Raccontare e mostrare immagini rappresentanti situazioni in cui superando l’egoismo, la prepotenza, la rabbia, sia possibile collaborare ed essere felici, aiuta il bambino a comprendere il significato dell’amicizia, della reciprocità e del termine ‘insieme’.

Martina